“Diamanti grezzi”: claustrofobica e decadente, un’opera che sa lasciare il segno

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Diamanti grezzi” è un film del 2019 diretto da Josh e Benny Safdie prodotto e distribuito da Netflix. La storia racconta le vicende di Howard Ratner un gioielliere ebreo di New York, interpretato magnificamente da un Adam Sandler in forma smagliante che riesce a mettere le mani su un opale nero proveniente dall’Etiopia. Il suo intento è quello di metterlo all’asta in modo da poter ripagare il debito di 100 mila dollari che ha col cognato. La trama dal ritmo incalzante prenderà più volte una piega inaspettata mandando a monte i piani del protagonista costringendolo ad adeguarsi ad una realtà crudele multiforme.

 

Quella che a prima vista può sembrare una scrittura non originale trova invece grande sostanza nei dialoghi e in una messa in scena curata in grado di appagare lo spettatore più incerto. Menzione a parte merita la fotografia di Darius Khondji che tramite colori tendenti al grigio si inserisce perfettamente all’interno della narrazione.

Un’opera interessante che impreziosisce ulteriormente un anno molto importante cinematograficamente parlando, passata forse un po’ troppo in sordina ma che merita sicuramente una visione mostrando tutta la bravura di due registi proveniente dal cinema indipendente che promettono benissimo per il futuro.

Voto: ****/5