“C’era una volta a… Hollywood”: il 9° (e penultimo) di Tarantino è magistrale

ceraunavoltaHollywood ilmamilioIl testamento di Quentin Tarantino. “C’era una volta a… Hollywood” è il nono film del regista statunitense e stando alle sue dichiarazioni il penultimo purtroppo. Il titolo, oltre ad essere un riferimento diretto alla trilogia del tempo di Sergio Leone, fa capire che prima di tutto l’opera è a tutti gli effetti una favola capace di farci sospendere la realtà cambiando la storia e mostrando ancora una volta tutta la forza espressiva non solo del cinema ma dell’arte in generale.

La vicenda è ambientata nel 1969 a Los Angeles e segue le vicende di Rick Dalton (Leonardo Di Caprio) e Cliff Booth (Brad Pitt), rispettivamente un attore e il suo stantman, due uomini alla ricerca del loro posto all’interno dell’industria cinematografica che agli inizi degli anni ’70 stava cambiando molto. Non è un caso la scelta di Tarantino di ambientare la storia in quel preciso periodo storico sullo sfondo delle terribili vicende di Sharon Tate (nel film Margot Robbie).

Il regista di “The hateful eight” esprime ancora una volta nel migliore dei modi il suo pensiero cinematografico attraverso un comparto tecnico maestose e interpretazioni di altissimo livello.

Voto: 4,5/5