Troisi e Benigni sono eterni: “Non ci resta che piangere” stravince nella sera della Vigilia di Natale

Semplicemente eterno.

Non ci resta che piangere“, opera sontuosa di Massimo Troisi e Roberto Benigni, continua a stupire e a sbancare il… botteghino nonostante le 36 primavere.

Basti pensare che nella serata di ieri, Vigilia di Natale, il film datato 1984 trasmesso su Rete4 ha surclassato ogni altra trasmissione ottenendo quasi il 10% di share con oltre 2 milioni di spettatori. Roba da leccarsi i baffi, insomma.

Doppiati tutti gli altri: ieri sera insomma non c’è stata storia. Chi ha pensato di riempire la serata con un grande classico nel più tipico spirito natalizio (i grandi classici, appunto), ha insomma colto nel segno.

Certo è che, restando ad un Benigni unico “superstite” di una coppia della comicità italiana troppo presto spezzatasi (nel 2020 saranno ben 26 anni dalla scomparsa di Troisi, morto ad appena 41 anni), il comico toscano era e resta uno dei grandissimi mattatori del cinema e dello spettacolo italiano.

Tanto che nell’ultima attesissima fatica di Matteo Garrone, Pinocchio, Roberto Benigni spicca in una pellicola che, di contro, sta ricevendo più critiche negative che non (LEGGI anche Il “Pinocchio” di Garrone è cupo e deludente. Insomma, tanto rumore per nulla).

Insomma, i dati di ieri sera dimostrano che la commedia all’italiana, soprattutto quella comica d’annata, appare sempre apprezzatissimo. Ma dimostra anche che opere come “Non ci resta che piangere” sono letteralmente intramontabili.

Davvero una cosa eccezionale e per molti versi irripetibile.