Suburra 2: intrighi, politica e azione sullo sfondo della Roma criminale

Gli appassionati di crime e azione l’avranno già divorata, con i suoi giochi di potere, alleanze a faide criminali sullo sfondo della città eterna. Stiamo parlando della serie Netflix Suburra 2, giunta alle sua seconda stagione e lanciata dal canale streaming a fine febbraio.

La serie, prequel del film omonimo e ispirata dal romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, vede come protagonisti tre giovani appartenenti a noti clan malavitosi della Capitale, Aureliano Adami interpretato da Alessandro BorghiSpadino Anacleti interpretato da uno strepitoso  Giacomo FerraraLele Marchilli interpretato da Eduardo Valdarnini (l’unico proveniente dalla “Roma bene”), animati dall’obiettivo comune di accaparrarsi i terreni di Ostia e di spartirsi le aree di spaccio di Roma.

A fiancheggiarli, come complici o come rivali a seconda della convenienza, Samurai interpretato da Francesco Acquaroli, il potente criminale romano, con un passato nelle file dell’estrema destra eversiva; Sara Monaschi interpretata da Claudia Gerini, Revisore dei conti in Vaticano; Amedeo Cinaglia interpretato da Filippo Nigro, politico alle prime armi e disposto a tutto. Ognuno ha un ruolo chiave nei luoghi del potere per eccellenza la politica e il Vaticano. Nuovo personaggio seconda stagione è Nadia interpretata da Federica Sabatini,
figlia di un piccolo boss di Ostia che instaura un legame sentimentale e di affari con Aureliano.

La seconda stagione sembra in un primo momento deludere. Ci si chiede se le trovate fantomatiche ideate dagli autori siano dettate dalla mancanza di spunti o se siano volute. Ecco che a partire già dal terzo episodio si sparigliano le carte e quello che sembrava assurdo inizia ad avere un senso e ad appassionare.

Le serie continua a colpire per la fotografia, per gli scorci romani, non solo del centro ma anche della periferia come nel caso della Vela di Calatrava (incompiuta) che fa da sfondo ai numerosi incontri clandestini dei tre antieroi.

Gli intrighi, l’azione, la politica e un certo di ambienti cattolici, continuano ad avvincere, con non pochi colpi di scena che non sveleremo.

Degna di nota anche la colonna sonora. Dopo “7 Vizi Capitale” di Piotta feat. Il Muro del Canto, della prima stagione di “Suburra”, anche per la seconda serie la label indie La Grande Onda torna a collaborare con il progetto. È infatti “Alti e bassi” dei Brokenspeakers feat. Colle der Fomento la canzone a tema della seconda stagione.

Il rap romano calza a pennello con le tinte fosche della serie sulle bande criminali della Capitale.

Siamo già in attesa della terza stagione.

Voto: 7/10